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In vista della giornata dell'Adesione
- Messaggio del presidente diocesano agli associati -
L’8 dicembre è per l’AC un appuntamento importante
nel cammino ordinario, è la giornata dedicata all’adesione, nella quale ognuno
di noi, dopo una profonda riflessione, sceglie di camminare insieme agli altri
condividendo la chiamata dentro la realtà del quotidiano, fedele al mandato di
Cristo. Con la giornata dedicata all’adesione, nella festa dell’Immacolata
(quale giorno più significativo!), ognuno di noi, dal bambino all’anziano, si
impegna a testimoniare personalmente e com’unitariamente, con uno stile di vita
che sa attirare lo sguardo dell’altro, la gioia e la speranza cristiana. L’AC
ha scelto questo giorno perché sull’esempio di Maria, ognuno di noi, possa
rispondere SI all’impegno di portare il Vangelo da laici nel mondo, con
entusiasmo e responsabilità. Con il gesto comunitario dell’adesione l’AC
riafferma il proprio impegno di formare uomini, donne, giovani e ragazzi capaci
di scommettere per la realizzazione del bene comune, di formare laici capaci di
mettersi in gioco per la Chiesa
e per il mondo. In questa giornata ci domandiamo quale AC il Signore vuole da
noi? E la risposta non può che essere quella di un’associazione capace di
formare e condurre i laici alla santità, capaci di incontrare l’altro per
renderlo partecipe della gioia di una fede vissuta, capaci di trasmettere il
messaggio di Cristo con le parole e i gesti semplici della quotidianità.
Un’associazione che rimetta come obiettivo primario la scelta religiosa, già
fortemente voluta nel 1969, con l’approvazione del nuovo statuto dall’allora
presidente Vittorio Bachelet, come modo di vivere radicato nella profondità
della coscienza. Oggi, come AC di Civita Castellana, siamo chiamati a
riscegliere la nostra fede, a non darla per scontata, testimoniando uno stile
alternativo, capace di comunicarla con gioia e con l’esigenza di andare
incontro agli altri. Oggi la nostra associazione diocesana deve riscoprire il
suo ruolo di luogo di formazione alla santità ordinaria, non intesa nel senso
banale, ma nel senso di legata alla realtà quotidiana della vita di tutti, una
santità non eroica, ma alla portata di tutti. La nostra Chiesa ha bisogno di
noi laici, che nell’AC abbiamo incontrato una scuola di santità, che con lei
abbiamo imparato a vivere la radicalità del Vangelo nella normalità quotidiana.
Per questo partendo dalla festa dell’adesione dobbiamo continuare a fare della
nostra associazione un luogo dove si cresce come discepoli del Signore, alla
scuola della Parola, alla mensa dell’Eucarestia; una palestra dove ci si allena
ad esercitare l’amore e il perdono, per tessere una rete di fraternità che
abbraccia tutti, soprattutto i più poveri. La nostra associazione può
continuare ad essere quella che è, se ognuno di noi riscopre le promesse del
Battesimo scegliendo la santità come metro di misura della vita cristiana
ordinaria . Ogni nostro gruppo parrocchiale, allora, deve diventare una scuola
di preghiera e di aiuto, per ognuno di noi, per il discernimento e la fedeltà
alla propria vocazione. Cristo e la
Chiesa hanno bisogno di laici di azione cattolica che non si
chiudono tra le mura dei cenacoli, ma che da lì partano per essere nella vita
di tutti i giorni testimoni del Risorto speranza del mondo, nella forma e nei
modi che sono propri di ciascuno. “Vogliamo far diventare l’Azione Cattolica un
luogo di dialogo e di confronto, un ponte tra la dimensione cristiana e la
dimensione umana della vita” (Luigi Alici 30/09/2007). Concludo augurando ad
ogni socio dell’Azione Cattolica di Civita Castellana una gioiosa festa e un
fedele cammino associativo all’insegna della risposta alla domanda che Cristo
ci pone quest’anno “E voi chi dite che io sia?” Alle comunità parrocchiali che
condividono con noi questo momento importante rivolgo un grazie e un invito a
perseverare nella scelta di avere a loro fianco dei laici che come carisma
hanno quello di servire la
Chiesa, a quelle che ancora non ci vedono presenti nelle loro
comunità dico di darci la possibilità di esserci per poterci mettere al loro
servizio per raggiungere quei luoghi e quelle persone che hanno bisogno di
sentire parlare di Cristo attraverso la testimonianza dell’ordinarietà. Affido
la nostra associazione diocesana all’amore di Maria Madre della Chiesa e allo
sguardo vigile e protettivo di don Pier Luigi
Il
presidente diocesano
Rosanna
Cappuccio
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